da IA
LOTTO CLD-5
Dispensario letterario · aperto la domenica sera
Una macchina che legge il tuo male e ti prescrive un libro o un film. Non è terapia. È letteratura, dosata con cura — si spera — letteraria.
Omaggio a «Curarsi con i libri» di Ella Berthoud & Susan Elderkin, con meno giudizio letterario umano. Il che è, ammettiamolo, esattamente il punto dell’esperimento.
Scegli un disturbo. O lascia che sia il caso a scegliere per te.
Ogni ricetta è generata da un modello linguistico e mai riletta da un umano prima della pubblicazione. Bug o feature, a seconda dei giorni.
Perché anche un esperimento fatto per gioco merita un foglietto illustrativo onesto.
Un modello linguistico di grandi dimensioni, un elenco di mali scelto da un umano annoiato, zero curatori professionisti. Eccipienti: gusto personale, qualche pregiudizio letterario, molta fiducia nella macchina.
Per chi si sente solo, arrabbiato, invidioso, nostalgico, o semplicemente in cerca di qualcosa da leggere la domenica sera, con un bicchiere di vino.
Può causare acquisti impulsivi in libreria e ricerche disperate su dove sia in streaming quel film introvabile. In rari casi, la sensazione scomoda che una macchina capisca la cultura meglio di quanto vorremmo ammettere.
Non è un sostituto della terapia, di un’amicizia vera o di un pronto soccorso. Se il tuo male è una crisi reale, chiudi questa pagina e chiama qualcuno — umano, non artificiale.
Una ricetta a domenica. Non ingerire l’intero scaffale in una sola seduta: gli effetti letterari, come quelli farmacologici, hanno bisogno di tempo per depositarsi.